Covid-19, misure ancora più stringenti dal 12 al 25 marzo

18 marzo 2020

Assenze dal lavoro, Lavoro dipendente, Rapporto di lavoro, Salute e sicurezza
Un nuovo provvedimento che prevede ulteriori misure di contenimento per l’intero territorio nazionale.

 

Allo scopo di contenere e contrastare la diffusione del covid-19 il Presidente del Consiglio dei ministri ha sottoscritto l’11marzo un nuovo provvedimento che prevede ulteriori misure di contenimento per l’intero territorio nazionale. Tali misure hanno effetto dal 12 al 25 marzo. Le  precedenti disposizioni, definite nei DPCM dell’ 8 marzo e del 9 marzo, rimangono valide fino al 3 aprile 2020 se non incompatibili con quelle definite dal nuovo DPCM dell’11 marzo.

 

 

Mobilità delle persone

È vietato ogni spostamento delle persone fisiche, salvo che per quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza (non esistono pertanto restrizioni per la mobilità dei lavoratori e delle merci, né all’interno del Paese né tra il nostro Paese e gli altri).

La persona che si sposta per una delle ragioni sopra indicate, deve però attestarne il motivo attraverso un’autodichiarazione, aggiornata il 17 marzo scorso, (https://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/modulo-autodichiarazione-17.3.2020.pdf), che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti, durante il controllo, dalle forze di polizia.

Ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5°C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.

Vige il divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione per i soggetti sottoposti a quarantena o risultati positivi al virus. Le sanzioni previste sono indicate dal DPCM 8 marzo 2020 (articolo 650 del Codice penale: inosservanza di un provvedimento di un’autorità), salvo nei casi in cui si configuri un’ipotesi più grave.

 

Servizi di ristorazione

Sono sospese fino al 25 marzo le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, …). Rimane consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.

Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

 

Vendita al dettaglio

Sono sospese fino al 25 marzo le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le seguenti attività:

 

  • Ipermercati
  • Supermercati
  • Discount di alimentari
  • Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ATECO 47.2)
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ATECO 47.4)
  • Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  • Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
  • Farmacie
  • Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
  • Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
  • Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici.

 

Per attività commerciali al dettaglio si intendono: gli esercizi commerciali di vicinato, la media e la grande distribuzione, anche in centri commerciali.

Deve essere in ogni caso consentito l’accesso alle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità indicate nel provvedimento. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie, purché possa essere garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

 

Trasporto pubblico

I Presidenti di Regione possono disporre la riduzione e la soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, può disporre la riduzione e soppressione dei servizi automobilistici interregionali e di trasporto ferroviario, aereo e marittimo.

 

Servizi bancari e assicurativi

Nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, restano garantiti i servizi bancari, finanziari, e assicurativi.

 

Agricoltura

Sempre nel rispetto delle norme igienico-sanitarie rimane garantita l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

 

Servizi alla persona

Sono sospese fino al 25 marzo le attività inerenti ai servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, estetisti, …) ad eccezione delle lavanderie (anche industriali) e dei servizi di pompe funebri e attività connesse.

 

Istruzione e formazione

Sono invece sospesi fino al 3 aprile i servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado e di formazione superiore, comprese le Università, i corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani e i corsi e attività formative svolte da altri enti pubblici e da soggetti privati. Resta ferma la possibilità di svolgere attività formativa a distanza.

 

Attività sportive

Sono sospesi fino al 3 aprile gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.

Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), culturali, sociali e ricreativi.

Gli impianti sono utilizzabili a porte chiuse, oppure all’aperto senza la presenza di pubblico, soltanto per le sedute di allenamento di atleti riconosciuti di interesse nazionale dal CONI e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai Giochi Olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali.

Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici.

 

Lavoro: ferie e smart working

Si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere, durante il periodo di efficacia del DPCM 11/3/2020  (fino al 3 aprile 2020), la fruizione da parte di lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e ferie.

Sono adottate in tutti i casi possibili modalità di collegamento da remoto nello svolgimento di riunioni.

Sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico.

 

Altre attività produttive e professionali

Si raccomanda il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza; l’incentivazione di ferie e congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva (banca ore, flessibilità, …); la sospensione di quelle attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione; l’attuazione di protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile il rispetto della distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale (guanti, mascherina, …); l’avvio di operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali; la limitazione degli spostamenti all’interno dei siti produttivi, con regolazione dell’accesso agli spazi comuni.

 

Altre attività sospese

Rimangono altresì sospesi fino al 3 aprile gli esami di guida, gli esami di idoneità alla patente da espletarsi negli uffici periferici della Motorizzazione civile e le procedure concorsuali pubbliche e private.

 

 

La Presidenza del Consiglio dei Ministri, infine, ha aggiornato la pagina web dedicata alle domande frequenti (FAQ) sulle norme restrittive introdotte dai diversi DPCM, consultabili presso http://www.governo.it/it/articolo/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/14278.

 

 

> DPCM 11/3/2020

 

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