Il lavoro a termine nel settore marittimo

29 marzo 2017

Lavoro dipendente
Il settore marittimo è regolato dalla disciplina speciale prevista dal Codice della navigazione e non da quella generale contenuta nel DLgs. 81/2015.

 

Per il settore marittimo, l’art. 326 del codice della navigazione prevede che il contratto a tempo determinato, e quello relativo per più viaggi, possano essere stipulati per una durata non superiore ad un anno.
Se sono stipulati per una durata superiore si considerano a tempo indeterminato.

Se, poi, in forza di più contratti di viaggio o più contratti a termine, o con più contratti dell’uno o dell’altro tipo, l’arruolato presti servizio ininterrotto alle dipendenze dello stesso armatore per oltre un anno, il rapporto di arruolamento viene regolato dalle disposizioni concernenti il contratto a tempo indeterminato.

Una prestazione si considera ininterrotta se lo stacco tra la stipula di un contratto e l’altro intercorre un periodo pari od inferiore a 60 giorni.

Sotto quest’ultimo aspetto ( successione di contratti e tempo di interruzione fra un contratto e un altro ) è evidente la discrasia fra disciplina speciale ( contenuta nel codice della navigazione ) e disciplina generale dei contratti di lavoro a tempo determinato, oggi contenuta nel D.Lgs. 81/2015 artt. 19-29 ( Disciplina organica dei contratti di lavoro ).

La disciplina generale prevede infatti tempi minimi inferiori di stacco fra un contratto a termine e un altro ( 10 giorni per contratti di durata inferiore a sei mesi e 20 giorni per contratti di durata superiore a sei mesi ) perché lo stesso possa trasformarsi da tempo determinato a tempo indeterminato.

Sul punto, la Cassazione ( con sentenza 8 gennaio 2015 n. 62 ) ha ritenuto compatibile la normativa europea con la disciplina speciale del lavoro a termine nel settore marittimo, e, nel contempo, ha confermato la non applicabilità allo stesso settore della disciplina generale del contratto a termine.
Vale pertanto il principio che il settore marittimo è regolato dalla disciplina speciale prevista dal Codice della navigazione ( art. 326 ).

Al lavoratore marittimo del settore privato che stipuli più contratti a termine deve applicarsi, pertanto, il tetto dei dodici mesi ( e non quello dei trentasei mesi previsti dal D.Lgs. 81/2015 ), con gli intervalli di 60 giorni imposti dal codice della navigazione ( in assenza dei quali il servizio prestato si considera ininterrotto ).

 

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